Illustro brevemente circa la partecipazione al topA 2010: la crisi (e forse il fatto che chi lavora e da il suo apporto diretto all'economia di questo Stato malandato non è in giro a fare il ciula come me il giovedì pomeriggio) ha reso possibile una visita quasi completa in totale comodità dacché mi ritengono pregno delle soluzioni Hi End visio-auscultate (da cui la lettura impostavi di questo monologo) sino a fine anno ...
L'avvicinamento
Pensavo le vicissitudini della new bike (da cui la saga avviata con i primi due episodi ovvero Quale Condorino? e quale Rim Tape?) mi consentissero un confortevole raggiungimento del luogo, soprattutto dopo la recente sostituzione di due raggi al retrotreno, la trasmigrazione di un pneumatico e l'installazione di una Schwalbe Durano (normale, quella plus ha fallito a mezzo life cycle) al posteriore. Nei giorni scorsi avevo anche dovuto operare di morsa e seghetto per alcune modifiche al telaietto posteriore - costantemente soggetto alle angherie da cui le vibrazioni indotte dai pneumatici gonfi al oltre 110 PSI - per cui ritenevo i ticket in progress per tutte le issue tecniche fossero da ritenersi chiusi e potessi pedalare in pace (e con una buona pace). Mi sono invece costretto ad una serie di continui controlli su una delle viti che reggono il medesimo che, pur dotata di doppia vite spezzata, ha manifestato una propensione (da X-files) all'auto-svitamento costringendomi ad una costante monitorizzazione (mediante posizioni di motion-yoga) ed all'ausilio (essa fortunatamente equivale ad un esagonale da 4mm !!) di una porzione del mio portachiavi nella funzione di serra brugole !!!
Tramature perenni ...
Il luogo
Nulla di particolare da segnalare circa l'arcinoto ATA Hotel se non la difficoltà nel trovare un luogo sicuro ove ancorare una bici che comincia ad essere di categoria non-volk: dopo averne circumnavigato tutte le interiora ho trovato come unico papabile "luogo sicuro" una ringhiera ricca di comfort ma esposta ad un aeratore che estrae dalle viscere del complesso un odore nauseabondo - facendomi maliziosamente pensare alla presenza di carogne di bovini abbandonate da cuochi asiatici potenzialmente assoldati di straforo dalla Direzione - che salendo dai bassifondi irrorara ed impregna il telaio del ciclopede dell'interessato il quale godrà di un certo gradevole retro-aroma sulla fase di ritorno (parzialmente annullato dall'assunzione di una piada salame-piccante & squaqquerone in contesto vip lungo il naviglio pavese).
Die Messe
Segnalo a spot quanto ho riscontrato p/o l'arcinota rassegna sottolineando principalmente le diffs rispetto alle passate edizioni.
P0:
• Ingresso. Onnipresenti gli stand per gli amanti dei dischi di jazz con il dovuto angolo dedicato all'intramontabile vinile. E' sparita completamente la sezione "Domotica" nella quale il management del topA aveva cercato fortuna negli ultimi anni ...
• Top Design 2010: ritengo nettamente vittorioso overall il WJE168 della Horo, seconda piazza per NX90 della Asus, un notebook (di quelli che richiedono un muletto 40 quintali per i trasbordi) dotato di pregiate casse Bang & Olufsen ...
• Sezione car audio: solo inutili 'ias e l'assenza di latitanti danzerini ('z' dolce di Monza) a sollazzarmi ...
• Carini gli ampli McIntosh, soprattutto per i VU digitali retroilluminati di cui sono dotati gli apparati
• Panasonic: presentava una bellissima serie di Plasma dedicata ai professionisti (proplasma) anche se il mio giudizio potrebbe essere stato influenzato dalla sorridente 'ia presente nell'intrigante zona dimostrativa e non nego una possibile sovrastima grazie al filmato demo utilizzato (una prestazione di "kung fu tango" durante la cui fruizione si fa caso soprattutto alla fancy-ulla, una sorta di pam anderson del sudamerica vestita in modalità ... un pò [tanto] Schicchi ...)
P -0.5 (mezzo sotto, ma senza complessi)
• Asus: la specie dominante.
In rassegna il di cui sopra NX90, una nuove serie di shell netbook tra i quali ne ho visto uno silver (un fratellone del 901GO con cui scrivo) dotato di batterie ai polimeri di litio (una 4 celle rende più di una a 6 basata sulla tecnologia a ioni), una sound bar (Cine 5) per situazioni ludiche, un tecnico molto loquace...
Una fetta importante dello stand Asus è dedicata al 3D: ho testato la visione e, come prevedevo, sicuramente rimarrò un utilizzatore di apparecchi A/V assolutamente prigionieri della banalità del buon vecchio piano cartesiano ...
Settimana prox prevedendo la visione di Resident Evil Afterlife devo andare in caccia di una sala che ha ordinato un 'obsoleta' versione bidimensionale ...
Vorrei inoltre capire a che serve usare Adobe Acrobat o AutoCad in 3D seppur auspico l'introduzione dell'LCARS su tutti i piani cottura e l'apparizione di un ponte olografico in tutti i parchi pubblici ...
• Epson: seconda matrose del piano con la propria serie di proiettori 3LCD Reflective. Il modello più grosso (3.3 k eur circa) - proietta su schermi con diagonale fino a 300" - trasmetteva un bellissimo documentario di National Geografic HD riguardante lo smantellamento di un sommergibile russo (invierò cv offrendo i miei liquidi intramuscolari come liquidi sostitutivi di quelli di raffreddamento del nocciolo). Sarebbe il caso di far visionare uno di questi stream a coloro i quali nel governo spingono verso il ritorno al nucleare ...
(allucinante e rischiosissimo lo sbattimento per estrazione, stoccaggio e parziale inertizzazione delle quattro barre che ci sono nel reattorino di uno di questi ... dirigibili marroni ...)
• un'accattivante stand della dymo: anche queste macchine parlano la lingua del web ,(
• lacuna: l'area storicamente dedicate alle sfide-non sfide (tipo 1080i Vs 1080p, etc ...) è rimasta inutilizzata !
P +1 +2
• ottimo lo stand che abbinava gli ampli della Angstrom Research (ma vanno tenuti sempre con il cover rimosso ? E la 626 ??) a delle casse Hansen Audio Prince V2 Exhilarating (ancora in antitesi con le disposizioni della 626) ....
• Audio Analogue scioriava soluzioni USBDAC che ho apprezzato soprattutto per i brani scelti e riconducibili ad una serie di assoli di chitarra acustica ...
• Ho visionato un bellissimo documentario (suporto BRD) inerente il ridente tema dello scioglimento dei ghiacci del Pack ed in genere della vita in Antartide proiettata da un carrozzato H9080FD DLP dell Vivitek: unico modello in fiera atto a contrastare la presenza Espon nella categoria proiettori LCD di grossa taglia.
Faccio notare che l'oggetto delle demo dei projectors super hires riconduce quasi sempre a ... glutei o disastri ambientali: temi che tirano sempre ...
• Nella stanza che proponeva una dimostrazione dei prodotti della Combak si trovava un'accoppita ampli Reimyo e casse Brono-Dynosaur: una sonata arabeggiante ed il contesto (nella stanza un piacevole arredo in stile libanese e fancy-ulle ben arredate) rendevano questo contesto non disdicevole.
• "Contest nazionale CHF di autocostruzione Hi Fi" al primo piano: mi sono autoescluso per evitare l'estinzione del settore ...
• Harman/Kardon: un amico mi aveva chiesto di informarmi sulle soundbars. Alla Cine 5 (s/b giocattolo Asus di cui sopra) contrappongo la SB15/230 di questo produttore; oggetto di ben altra fattura.
• HomeCinemaSolutions: proponeva uno scaler di pregio ed un paio di carinerie quali un trasmettotre wireless di segnali HDMI e lo HCS Bridge, ovvero la sottosezione della domotica dedicata ai sistemi A/V high-end (ma è previsto - su richiesta - un immancabile plugin per la gestione delle tapparelle ...)
FASHION: sapendo che qualcuno vede i propri desii A/V high-end confinati dalle coercizioni del ministero delle Belle Arti segnalo qualche soluzione di integrazione con l'arredo casalingo (molti dei prodotti in calce sono peraltro candidati nelle rispettive categorie del concorso Top Design)
• Pearl serie BLR: non so se risultano gradevoli all'occhio ed all'orecchio ma hanno certamente una certa presenza scenica
• Puntiforme II: casse in tiratura limitatissima di buon impatto estetico e caratteristiche dichiaratamente da grido
• Teti: Diffusori fashion per la cui realizzazione ci si è avvalsi dello ... effetto coriolis ...
• Garvan: la persona che ritengo in primis l'ovvio destinatario di queste segnalazioni DEVE integrare il proprio arredo con questi prodotti (il distributore è peraltro sito in quel di Faenza da cui il vantaggio nel poter con esso conferire quasi in mother tongue ...)
[l'operazione è subordinato alla sopravvivenza alla migrazione sagacemente pianificata per venerdì 17, n.d.r]
P -1
• B&W: assenti i diffusori (probabilmente arcinote al punto da non richiedere altre sponsorizzazioni) sembra questo produttore punti sulla serie zeppelin con il nuovo Mini (che supporta anche gli iPhone, iTouch, etc ...)
• Focal: i soliti giocattoli della serie Utopia (che non interessano ad alcuno o risultano per denominazione irraggiungibili ai medio-borghesi) :P
• Sempre presenti al -1 e con degli stand di un certo impatto bistratto annualmente Onkyo (mi richiama alla mente un'offesa personale in dialetto siculo) e Denon (mi rammenta l'uso di prodotti per l'igiene personale di cui sono schivo)
Il migliore ed il peggiore
Parto dalla delusione: non può essere topA senza la presenza di una sala demo che mostri i "classici-elektro" di Jean Michel Jarre ed in asssenza del consueto minicinema che riceva le immagini (magari una bella partita di tennis Lendl-McEnroe) di un vecchio e rumoroso ma sempre irraggiungibile Barco (non ha caso gli schermi di alto livello non proiettano ciapett o situazioni da Armageddon).
Er Mejo: ritengo irraggiungibile il Quark nella sua funzione di alloggio temporaneo e posso avvicinarmi ad esso solo per gli annuali topA. Suonato il big bang delle 19 ho potuto scorrere in uscita una mandria di Jap che pressavano per entrare come solo i più scalmanati fan dei Nomadi possono fare nel fervore dell'attesa di un concerto. Va bene che lo Yen ha superato in gloria il sesterzio ma possibile che quattro fanciulli con le Mike (clone asiatico delle Nike) ai piedi possano riposare sotto un cielo così stellato ?
(Per assistere nella metropoli ad un cielo più dettagliato di quello del Quark si può giusto andare a porta Venezia sotto la cupola dell'osservatorio).
Chi non ha fruito può farlo sino a domenica (quando chiuderà un'ora prima, 6pm CET).
tRX
sabato 18 settembre 2010
My topA
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your TOPAAAAAAAA? ah, no, topA. scusa.
RispondiElimina:-)
oddio, mi gira la testa. ma hai preso appunti per ricordarti tutte queste cose? ;-)
Egli dimentica che essendo preso in questo periodo a fare praticamente un c.... ho un casino di neuroni (dei pochi rimasti) inutilizzati, ora sollevati dall'onere di ricordare un tot di digit ... dopo la virgola :P
RispondiEliminaSe un giorno sarò pastore ricorderò tutti i dettagli di pecore, paesaggio, etc ...